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argento colloidale

L’argento colloidale è noto per le sue proprietà antibiotiche ed antibatteriche, utilizzato fin dai tempi antichi. Gli antichi greci come pure gli antichi romani avevano già compreso le proprietà curative di questo metallo. Pare che avessero osservato una minore incidenza di infezioni in soggetti a contatto diretto con l’argento.

Argento colloidale e benefici per la salute

L’avvento degli antibiotici per la cura delle infezioni batteriche ha lasciato cadere gradualmente in disuso l’argento colloidale, di cui si faceva larghissimo uso in epoche precedenti. attualmente c’è grande interesse per forme di cura alternative alle cure farmacologiche, spesso recuperate con successo dalla saggezza dei nostri antenati. Una di queste è curarsi con l’argento colloidale. Tuttavia essendo un metallo, presenta delle controindicazioni e dunque se non correttamente utilizzato, può causare seri danni per la salute. in europa sono vietate la produzione e la vendita di preparati edibili a base di argento colloidale, per i rischi connessi all’accumulo di micro particelle nell’organismo. vediamone insieme le caratteristiche e le proprietà.

L’argento colloidale è propriamente un colloide caratterizzato da microparticelle di metallo argenteo sospese in liquido acquoso. Più piccolo è lo spessore delle particelle metalliche più puro è il colloide e dunque presumibilmente più efficace. Molto usato da omeopati e naturopati, rappresenta un’alternativa naturale agli antibiotici. è efficace nel contrastare infezioni batteriche, fungine e parassitarie. riscoperto nel secondo novecento, è stato sottoposto a diversi studi, prevalentemente in campo dermatologico, che ne hanno attestato ulteriori capacità come quella di curare validamente affezioni della pelle quali verruche, dermatiti, acne ed eczemi. Efficace in caso di ustioni, sembra avere anche proprietà cosmetiche, gli viene infatti attribuito un potere ringiovanente ed antirughe.

Ci sono svantaggi nell’argento colloidale?

Come già accennato ha l’argento colloidale controindicazioni legate al suo appartenere al gruppo dei metalli. Non è chiaro se possa avere effetti nocivi sull’organismo dipendenti dose-dipendenti; contrastanti infatti sono i pareri riguardo alla sua tossicità. In Italia tuttavia, in base alla regolamentazione europea, non sono disponibili sul mercato preparati edibili a base di argento colloidale. lo si può trovare però certamente in preparazioni per uso esterno e prevalentemente dedicate alla cura delle affezioni della pelle.

Poiché una larga fetta di popolazione presenta allergie ai metalli è sempre consigliato assicurarsi di non essere allergici all’argento prima di curarsi con argento colloidale. è bene inoltre attenersi scrupolosamente alle prescrizioni dello specialista, utilizzando il prodotto solo se consigliato e in caso di necessità attenersi alle istruzioni per l ‘uso riportate sulla confezione dall’azienda produttrice.

musica con aplificatore

Col termine amplificatore si fa riferimento ad ogni dispositivo in grado di aumentare, sulla scorta di un determinato rapporto, la quantità di una grandezza fisica. Esistono diversi tipi di amplificatori, meccanici, elettrici, ottici ma il più noto tra gli amplificatori è certamente quello acustico, utilizzato per amplificare i suoni. Il rapporto tra il valore della grandezza fisica del suono in ingresso e il valore della grandezza del suono in uscita è detto guadagno. Ognuno di noi ha potuto apprezzare, in diversi contesti, il funzionamento di un amplificatore acustico.

In automobile ad esempio, in un locale con musica dal vivo, ad un concerto. Questi tre esempi semplificano bene come ogni occasione d’uso determini il tipo di amplificazione appropriato affinché i suoni, possano essere godibili all’ascolto. Nel campo della musica l’amplificatore è utilizzato per il funzionamento di strumenti elettrici, come la chitarra elettrica, il cui suono non sarebbe apprezzabile senza amplificazione, o per amplificare il suono già apprezzabile di strumenti elettrificati.

Amplificatore: ce n’è per tutti i suoni

Scegliere un amplificatore acustico adatto alle proprie esigenze non è semplice a meno che non si abbia una consolidata esperienza del settore. Se avete appena acquistato una chitarra elettrica e non avete idea di come scegliere l’amplificatore lasciatevi consigliare da esperti nel settore, pronti a illustrarvi vantaggi e svantaggi dei modelli che via via approccerete nei negozi di strumenti o di elettronica cui vi siete rivolti.

Oppure chiedete consiglio a persone fidate, in grado di darvi buoni consigli in materia. Esistono infatti molti tipi di amplificatori su mercato, caratterizzati da potenze diverse e da fasce di prezzo estremamente variabili. La potenza dell’amplificatore non sembra essere un elemento determinante se puntate sulla qualità del suono.

Per i principianti

Se siete alle prime armi probabilmente potreste ragionevolmente acquistare un amplificatore usato on line o in negozi che trattano il genere o tramite il passaparola, in modo da acquisire un po’ di familiarità col dispositivo prima di pensare a un investimento più oneroso. Se non volete rinunciare al piacere di acquistare un pezzo nuovo di zecca, allora, per iniziare, una garanzia può essere per voi quella di acquistare ad un prezzo contenuto un amplificatore di marca.

Affidandovi a un marchio conosciuto di sicuro non resterete delusi e potrete apprezzarne le dignitose prestazioni quando lo utilizzerete. Tuttavia se puntate prioritariamente sulla qualità del suono, dovrete rimettere mano al portafogli e ritoccare notevolmente il vostro budget! Gli amplificatori che fanno la differenza quanto a qualità del suono sono infatti di gran lunga più costosi rispetto a quelli che vi assicurano prestazioni sufficienti ma non eccezionali.

mettersi in forma con panca inversione

La panca a inversione è un attrezzo dotato della capacità di invertire il corpo a testa in giù, in maniera controllata e gradualmente. La posizione invertita sembra favorire un alleggerimento delle articolazioni mobili e un loro allungamento. Distendendo la colonna vertebrale pare inoltre abbia la capacità di ridurre dolori dell’apparato muscolo scheletrico, e particolarmente quelli localizzati nella zona lombare.

Non è un dispositivo medico e non esistono evidenze scientifiche che avvalorino la scelta del suo utilizzo in terapie specifiche a vantaggio delle articolazioni e della colonna vertebrale. Potrebbe tuttavia essere impiegata nei trattamenti di trazione, ma il suo impiego non è documentato in questo campo.

Caratteristiche della panca ad inversione

La panca ad inversione è costituita da un’ossatura imponente e da uno schienale, solitamente ben imbottito. Alla base dello schienale si trova un dispositivo meccanico che intrappola le caviglie tenendole saldamente ancorate all’attrezzo. una volta che sia comodamente sdraiato e si sia assicurato della fermezza del sistema di ritenuta delle caviglie, l’utilizzatore può tranquillamente iniziare la sua discesa aiutandosi modulandola con le apposite rotelle regolatrici. L’inclinazione della panca è regolabile fino alla perfetta perpendicolarità al suolo.

Una volta effettuata l’inversione, la posizione a testa in giù può essere mantenuta per alcuni minuti, oltre i quali non è consigliabile andare per ragioni fisiche. Trascorsi i minuti necessari per beneficiare dell’azione della panca bisogna assicurarsi di ritornare in posizione eretta lentamente, onde evitare la comparsa di fastidi. Pur non avendo effetti terapeutici riconosciuti la panca ad inversione è utilizzabile in totale sicurezza da soggetti sani e non affetti da patologie per le quali è sconsigliata la posizione a testa in giù.

Possibili svantaggi

La posizione inversa può causare alcuni danni a carico di diversi organi ed apparati in soggetti affetti da patologie. in particolare non devono usare la panca a inversione i soggetti cardiopatici cui potrebbe recar danno l’aumento improvviso della gittata cardiaca. I soggetti ipertesi non devono utilizzare la panca a inversione poiché a un aumento della gittata cardiaca corrisponde un aumento della pressione sanguigna e della frequenza del battito cardiaco.

I soggetti affetti da patologie oculari non devono usare la panca ad inversione in quanto l’aumento della pressione oculare può causare dei danni agli occhi. Tutti i soggetti sani possono tranquillamente utilizzare la panca ad inversione, assicurandosi che sia solidamente costruita e piantata a terra e attenendosi alle istruzioni riportate dall’azienda costruttrice nell’apposito libretto rilasciatovi al momento dell’acquisto.

a bordo della mary rose

Una delle navi più famose di tutti i tempi e la Mary Rose, probabilmente nota soprattutto per la sua scomparsa, avvenuta il 19 luglio 1545, mentre si affrettava a lasciare Portsmouth Harbour per andare incontro a una flotta d’invasione francese.

La storia della Mary Rose: la nave ammiraglia di Enrico VIII

La storia di questa imbarcazione è ricca di eventi. Varata nel 1511, poteva vantare 34 anni di servizio alla data del suo affondamento, avvenuto in occasione della Battaglia di Solent.

Costruita per far parte della Royal Navy che doveva proteggere i mari inglesi, era una caracca, ossia una grande nave con quattro alberi. La tattica di battaglia prevedeva che la — Mary Rose sparasse una bordata con tutti i suoi cannoni prima che l’equipaggio abbordasse il vascello nemico. Dopo anni di servizio, la Mary Rose venne riammodernata nel 1527.11 fasciame fu modificato per permetterle di imbarcare cannoni più grandi, con portelli a tenuta stagna.

Con queste nuove armi poteva far fuoco verso bersagli più lontani e prendere di mira obiettivi costieri. Ci sono molte teorie in merito al suo affondamento. Alcuni ritengono che sia avvenuto per una manovra errata. Secondo altre fonti, un colpo di vento l’avrebbe investita i in un momento critico, facendola rovesciare. Per quella che avrebbe dovuto essere la sua battaglia finale, la nave era stipata di soldati e cannoni e forse il peso eccessivo contribuì al disastro. Viene anche riportata una testimonianza secondo la quale la colpa sarebbe da attribuirsi a una palla di cannone che avrebbe centrato la nave. Tuttavia, di questo non esiste alcuna prova archeologica.

Come è stata recuperata la nave

Con il passare dei secoli dal suo affondamento, ci sono stati vari tentativi di recuperare la nave. Già alcuni giorni dopo il disastro furono ordinate missioni di recupero, ma la tecnologia del tempo non era sufficiente. Il relitto venne lasciato a deteriorarsi fin quando non fu riscoperto nel XIX secolo.

Alcune immersioni riportatono alla luce vari manufatti ma la nave dovette attendere fino al 1982 per rivedere la luce, grazie a un telaio di sollevamento e una gru galleggiante che permisero di tenere insieme i pezzi e riportarli a riva. Il relitto si trova ora nel Mary Rose Museum di Portsmouth. I primi tempi, la nave veniva bagnata con acqua dolce ogni giorno per lavare via il sale, poi è stata applicata una cera speciale per proteggere il legno.

maven su marte

A settembre, dopo un viaggio di 700 milioni di chilometri, la sonda Maven è entrata in orbita attorno al Pianeta Rosso. Scopriamo di cosa parliamo e quali sono i suoi compiti.

Perché si va ad esplorare sempre Marte?

Luna a parte, Marte è il corpo celeste che vanta il maggior numero di missioni esplorative finora. Qualcuno potrebbe chiedersi perché continuiamo a mandare sonde verso questo pianeta invece di indirizzarle verso mete meno conosciute, ma i motivi non mancano. Innanzitutto, esplorare Marte è più comodo ed economico di qualsiasi altro pianeta. Sebbene Venete sia (in media) più vicino, Marte offre condizioni meno estreme e la prospettiva che in passato abbia ospitato dell’acquaio rendono più interessante da studiare.

Marte è sotto il “bombardamento” delle missioni esplorative fin dal 1960, ma molte delle 40 lanciate fino ad oggi sono fallite. Alcune, addirittura, non sono neanche uscite dall’atmosfera terrestre. Di quelle riuscite, solo una minima parte sono ancora operative e molte sono prossime alla dismissione. Ecco perché serve una nuova generazione di sonde che raccolgano dati, la prima della quale è MAVEN – che sta per Mars Atmosphere and Volatile Evolution.

Il lavoro di Maven

Entrata in orbita il 22, settembre, lo scopo principale di questo satellite artificiale è quello di studiare l’interazione dell’atmosfera esterna di Marte con il vento solare, per capire come la perdita di atmosfera dovuta a questa corrente abbia influenzato il clima del pianeta. Per condurre le analisi, la sonda è equipaggiata con un gran numero di sensori ad altissima tecnologia, raccolti in tre blocchi di strumentazione, che permetteranno di studiare particelle subatomiche, emissioni elettromagnetiche e campi magnetici.

MAVEN usa come carburante l’idrazina, di cui aveva una scorta pari a 1.700 litri al momento del lancio. La maggior parte è già stata consumata dalle manovre di correzione durante l’avvicinamento al pianeta e di ingresso in orbita, quindi la strumentazione funzionerà principalmente grazie all’energia prodotta dall’imponente matrice di pannelli solari che è stata dispiegata all’arrivo. L’orbita di MAVEN è fortemente eccentrica e questo la porta a viaggiare da un’altezza massima di 6.000 km a quella minima di soli 15o km.

Oltre al suo compito scientifico, MAVEN si farà carico anche di fungere da punto di raccolta delle informazioni radio provenienti dai rover che al momento sono ancora attivi sulla superficie, un compito inatteso ma importante perché recentemente il Mars Mars Reconnaissance Orbiter ha iniziato a perdere colpi, mettendo a rischio la sopravvivenza dei rover.